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Geomorfologia: azione del mare
Il mare e' uno degli agenti preminenti nell'azione di modellamento della superficie terrestre: oltre a esercitare un'attivita' morfogenetica propria riguardante lo scolpimento di preesistenti superfici topografiche o la formazione di altre nuove, assolve anche la funzione di fattore condizionatore nei confronti di quella esplicata dalle acque correnti e dai ghiacciai, attraverso il controllo del livello di base dell'erosione subaerea. I processi attraverso i quali il mare esplica le sue funzioni modellatrici sono essenzialmente di natura fisica: abrasione per la fase distruttiva, sedimentazione per quella costruttiva. A questi processi fisici se ne affiancano altri di natura chimico-fisica (corrosione e deposizione chimica) e biochimica (organismi distruttori e costruttori), che, di solito, mantengono un ruolo collaterale. L'enorme quantita' di energia necessaria per lo svolgimento dei processi fisici summenzionati e' fornita dai principali movimenti (moto ondoso, maree e correnti) che animano le masse d'acqua marine. L'abrasione, che rappresenta il primo stadio del ciclo morfogenetico del mare, e' un tipico processo distruttivo, conseguente al lavoro di usura esercitato dalle onde contro i materiali che formano le coste. Lo svolgimento del processo e' in parte legato all'energia idraulica, ma soprattutto al fatto che le onde, quando raggiungono i fondali bassi, si caricano di detriti (ciottoli, ghiaie e sabbia) e, dopo averli trascinati sul fondo, li scagliano violentemente contro la costa. Gli attriti da rotolamento e gli urti danno luogo a fenomeni di abrasione, nonche' di corrasione e di scultura, che portano al progressivo smantellamento anche delle rocce piu' dure. I detriti risultanti dai processi abrasivi si mescolano poi con quelli preesistenti e, urtandosi vicendevolmente, si sminuzzano ulteriormente, finche' le onde di risacca o le correnti litorali non li disperdono al largo. Agendo con queste modalita', il processo dell'abrasione marina modifica gradualmente la morfologia del litorale e della costa retrostante. Di norma la fisiografia di un litorale esposto all'azione smantellatrice delle onde comporta l'esistenza di una piattaforma di abrasione nella parte sommersa e di una falesia in quella emersa. La piattaforma corrisponde in particolare a una superficie rocciosa livellata intagliata dal moto ondoso a una profondita' grosso modo equivalente alla meta' dell'altezza delle onde locali. Verso il margine esterno questa superficie puo' essere ricoperta da una fascia di sedimenti in via di accumulo, il cui spessore aumenta rapidamente procedendo verso il mare aperto. La piattaforma tende ad accrescersi col procedere dell'azione abrasiva. Decorso opposto segue invece l'evoluzione della falesia, che comporta dimensioni e forme molto piu' accentuate nelle fasi iniziali e gradualmente riducentisi via via che procede l'espansione della piattaforma. La genesi della falesia e' infatti legata alla localizzazione dell'abrasione marina nella porzione di costa direttamente investita dalle onde cariche di energia, localizzazione che raggiunge l'acme in corrispondenza della ristretta fascia intercotidale, dove appunto si crea il caratteristico solco del battente. Quando l'approfondimento di questa nicchia oltrepassa il limite di autosostentamento della sovrastante massa rocciosa, subentrano fenomeni di crollo, comportanti bruschi arretramenti della falesia. I blocchi che si accumulano sulla piattaforma di abrasione vengono a loro volta ad assumere la funzione di scogliere naturali frangiflutti e, come tali, arrestano o quantomeno attenuano momentaneamente l'abrasione marina ai piedi della falesia stessa. La permanenza della congerie di blocchi rocciosi e' abitualmente breve nel caso di piattaforme appena abbozzate, mentre tende a durare via via che la piattaforma stessa si espande. In conseguenza del suddetto graduale affievolimento dei processi abrasivi legati al moto ondoso, la scarpata della falesia assume un profilo sempre piu' smussato, per intervento dei normali agenti di modellamento subaereo (disgregazione e disfacimento, acque dilavanti, ecc.), il cui ruolo era in precedenza offuscato dalla predominante azione dell'abrasione.
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